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Il lavoro si sviluppa su due diversi filoni di simbologie: diversa la provenienza, diversa la morfologia del tratto. Il primo cattura e reinterpreta i segni dell'arte rupestre e dei tatuaggi Maori, che un tempo erano destinati a narrare storie individuali e tribali, eroiche e divine gesta: il tatuaggio era un "credo" e, allo stesso tempo, la dichiarazione esplicita del legame coi propri antenati. Il secondo trova ispirazione nella misteriosa e ancora indecifrata scrittura Rongorongo, originaria dell'isola di Pasqua (Rapa Nui). >> |
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